Preghiera di Madre Teresa

Il giorno più bello? Oggi
L'ostacolo più grande? La paura
La cosa più facile? Sbagliarsi
L'errore più grande Rinunciare
La radice di tutti i mali? L'egoismo
La distrazione migliore? Il lavoro
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento
I migliori professionisti? I bambini
Il primo bisogno? Comunicare
La felicità più grande? Essere utili agli altri
Il mistero più grande? La morte
Il difetto peggiore? Il malumore
La persona più pericolosa? Quella che mente
Il sentimento più brutto? Il rancore
Il regalo più bello? Il perdono
Quello indispensabile? La famiglia
La rotta migliore? La via giusta
La sensazione più piacevole? La pace interiore
L'accoglienza migliore? Il sorriso
La miglior medicina? L'ottimismo
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto
La forza più grande? La fede
La cosa più bella del mondo? L'amore


Acquaviva
Scritto da Administrator

L’Associazione di Volontariato Acquaviva è un’Associazione di persone finalizzata a rendere concreti e reali i principi  evangelici della carità operosa. E’ un’associazione che nasce nella Chiesa, opera nella Chiesa e, seguendo l’insegnamento del Vangelo da essa proclamato, vuole che la Carità che brucia nel Cuore di Gesù Cristo, e che viene comunicata ai nostri cuori con il dono dello Spirito Santo nel Battesimo, si manifesti anche nella concretezza storica dell’amore del prossimo. Con l’impegno dell’apostolato nelle sue forme più varie, destinato a tutte le necessità umane fisiche, spirituali, culturali, educativo-formative, ambientali, la nostra Associazione mira all’elevazione morale del mondo intero. Diffondendo lo spirito di preghiera e promuovendo attività di vera cultura umana e cristiana, rivolgendosi a tutte le fasce di età e condizioni di vita, privilegiando i più disagiati e sofferenti, l’Associazione vuole seminare sempre e dovunque germi di bene, affinché sia favorita la nascita di una civiltà fondata sull’amore e sul rispetto della dignità della persona umana fatta a immagine e somiglianza di Dio- Trinità, seguendo il principio secondo il quale ogni uomo è una storia sacra. Brano ispiratore dell’Associazione è il passo del Vangelo di Giovanni delle Nozze di Cana (Gv. 2, 1-11) in cui l’acqua di Cana, sotto lo sguardo di Cristo, diviene vino inebriante. I soci dell’Associazione desidererebbero essere puri e trasparenti, semplici ed umili come l’acqua, e, per sola grazia, diventare un vino potente che restituisce la vita a chi l’ha perduta, dono di salvezza, cura e sollievo per ogni sofferenza, vitalità e gioia per ogni tristezza. L’Associazione opera attualmente su due diversi fronti: presso la Casa di Riposo San Michele e presso famiglie in difficoltà della Penisola Sorrentina, ma è pronta ad allargare i propri orizzonti.

 

Se vuoi diventare un volontario vai sul sito di Acquaviva:  www.acquavivaonlus.it

Preghiera di inizio associazione

Noi siamo l’acqua di Cana. O meglio, vorremmo esserlo. Vogliamo essere puri e trasparenti, semplici ed umili come l’acqua, ma, sotto lo sguardo di Cristo, divenire vino inebriante, dono di salvezza, cura e sollievo per ogni sofferenza, vitalità e gioia per ogni tristezza. Essere umile acqua e, per sola grazia, diventare un vino potente che restituisce la vita a chi l’ha perduta.

Intorno alle giare contenenti l’acqua di Cana si costruisce il mistero dell’amore che come nel Magnificat muove i suoi passi dall’umiltà e dalla purezza dell’acqua per giungere alla grandezza della potenza di Dio che travolge la realtà delle cose e cambia le nostre vite. Nasce negli occhi della Madre attenta al dolore dei figli, passa per la sua intercessione al cuore di Gesù, e per le mani dei servi che ubbidienti ai comandi dell’Amore e noncuranti delle più banali regole del buon senso attingono l’acqua di Cana, e nelle loro mani la ritrovano mutata in vino sotto lo sguardo di Cristo.
Una scena eccezionale intorno all’acqua proveniente dalle fonti di Cana, che riassume in un colpo solo il Vangelo della Carità: una Madre, la nostra Madre, maestra della carità attenta e preventiva, intercede per noi e ci invita a seguire Gesù che attraverso anonimi, ma docili servi compie l’impossibile: la materia inodore, incolore ed insapore diviene, profumo delizioso, luce calda ed avvolgente, sapore inebriante. E’ il Vangelo dell’Amore che diviene un fatto inequivocabile: ogni assenza è colmata, ogni sofferenza è alleviata, ogni lacrima è tersa ancor prima di essere versata, grazie allo sguardo premuroso della Madre ed all’Amore di Gesù veicolato attraverso noi poveri servi.
Allora noi potremo essere l’acqua di Cana e trasformarci in vino, se sapremo essere prima come la Madre, attenti, premurosi e preventivi del dolore degli altri, se sapremo essere come i servi di Cana anonimi, operosi, docili, ubbidienti e tempestivi, ed infine se sapremo almeno avvicinarci un po’ a Gesù e lasciare che la sua opera si compia attraverso di noi, perché la nostra povera ed insignificante umanità diventi ricchezza, forza e guarigione per chi soffre, perché l’acqua di Cana si tramuti in vino.

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