Informazioni
Ogni anziano viene accolto nella struttura previo incontri di valutazione multi-dimensionale che permettono di stendere un progetto di ospitalità ed assistenza.
La complessità dei bisogni sociali e di salute delle persone anziane trova le risposte adeguate in un insieme di interventi e attività, globali e nel contempo personalizzati, che vanno dalla rete integrata dei servizi domiciliari agli interventi di sostegno alle cure a ciclo diurno. I principi che regolano e coordinano questi servizi sono quelli dell’appropriatezza, cioè dare la risposta più adeguata al problema rilevato , e della continuità, cioè mantenere unità e collegamento tra i vari interventi che riguardano la stessa persona. 
Per accedere ai servizi è necessaria una riunione (Valutazione Multi Dimensionale) che individui i bisogni sanitari e assistenziali delle persone anziane, identificando le risposte più idonee al loro soddisfacimento.

Il progetto costruito attorno e per la persona ha come strumento il PIANO ASSISTENZIALE INDIVIDUALE (P.A.I.). Questo parte da un altro strumento fondamentale, la VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE (V.M.D.) necessario per l'analisi dei bisogni e delle risorse da mettere in campo (quelle residue della persona e quelle esterne dell'assistenza). 
Dai bisogni e dalle risorse individuali disponibili, il gruppo di lavoro multidisciplinare (costituito dal Direttore, dal Capo-Servizi, il Personale OSA e l’Infermiere Professionale) formula gli obiettivi del PAI, che devono essere chiari, realistici e misurabili. 
Su questi obiettivi si ipotizzano le azioni da intraprendere per raggiungerli, gli indicatori da usare per la verifica, alcuni traguardi intermedi di verifica. 
Per quanto non ancora sufficientemente sviluppato, l'uso del P.A.I. è prescritto in normative nazionali e regionali: fra le prime, il D.G.R.C. °711/04, prevedono che ad ogni ospite sia associato un P.A.I..

                                     

Il processo interno di formulazione del PAI prevede:
  • •all'ingresso il gruppo interdisciplinare insieme all’ospite stesso ed i parenti compila la scheda di valutazione multidimensionale
  • dall’osservazione della valutazione multidimensionale redige il piano individuale di assistenza di cui ogni singolo componente del gruppo interdisciplinare diviene responsabile
•Il PAI prevede i seguneti 5 temi:
         o Progetto nutrizione
         o Progetto riposo
         o Progetto igiene
         o Progetto attività motoria
         o Progetto attività occupazionale
•dopo un periodo di osservazione e di assestamento dell'ospite (2-3 settimane) il piano viene rivalutato 
•il piano viene aggiornato ogni 3-6 mesi, se non vi sono indicazioni a rivederlo prima.

La struttura accoglie inizialmente persone con un discreto grado di autonomia, ma quando, ovviamente, nel tempo, la persona accolta è destinata ad invecchiare o ad ammalarsi al punto da passare ad uno stato di non completa autosufficenza (definiamo la  persona non autosufficiente quando a causa di patologie o disabilita fisiche, mentali, o psichiche è incapace, in misura rilevante e permanente, agli atti quotidiani della vita in almeno una delle tre funzioni proprie e necessarie che sono 1- la mobilità, 2- l’alimentazione e 3- l’igiene personale) la Fondazione continua a prendersene cura, ma può farlo solo attraverso un coinvolgimento concreto (economico o operativo) ed una forte partecipazione dei familiari o di quanti si ritengono responsabili di quella persona. Attualmente la struttura ospita 53 ospiti di cui, solo il 30 % può ritenersi autosufficiente secondo la suddetta definizione di autosufficienza (certificabile dai medici curanti di ogni ospite). 

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